io vivo in un mondo pieno di gente che finge di essere quella che non è, ma quando parlo con te sono come voglio essere

lunedì 27 maggio 2013

Trasposizione di un amore

La pubblicità è alla base di tutto, saper vendere il proprio prodotto è essenziale, anche la salute  ha bisogno di pubblicità , spesso il paziente non lo sa è a questo che serve il marketing.

Faccio parte di uno studio associato di psicoanalisti  da dieci anni, io e altri tre soci dividiamo spese e cavilli vari cercando di dare allo stato non più di quanto gli è dovuto, guadagnando quel tanto che ci permetta di avere una villa in collina che non ha nulla da invidiare a quella del chirurgo plastico che ha lo studio nel principato di Monaco.

Dicono che  l'Europa stia vivendo una delle crisi economiche peggiori, in effetti i clienti sono diminuiti da due anni in qua. Sono diminuiti i clienti del ceto medio, quelli ricchi invece, per fortuna, continuano invariabilmente a fissare i loro appuntamenti settimanali.
Ho una cliente che vuole essere curata dallo stress da shopping, non è malata è perfettamente sana, vuole solo qualcuno a cui raccontare le sue scorribande in via Monte Napoleone, nonostante le abbia detto chiaramente che pagare la mia parcella per questo è immorale ed eticamente scorretto da parte mia accettarla, ne è consapevole. È felice di farlo, ogni giovedì mi sto facendo una cultura sulle Jimmy Choo.

La nostra soluzione alla crisi è stata lanciare la terapia di gruppo, per raccogliere clienti in quel ceto medio che a causa della crisi economica aveva rinunciato alla terapia. Sono state un successo.

Avevo selezionato personalmente con una seduta  preliminare i partecipanti al gruppo, uomini e donne afflitti dallo stesso problema, l'amore. Stasera c'era la prima seduta.

In Aprile Milano era ancora avvolta in una cappa di freddo e umidità, anche se nei giorni precedenti sembrava fosse arrivata la primavera, tanto da farci smettere cappotti e giacche di piuma. Ma stasera fa freddo, prendo la giacca di flanella appoggiata sull'ometto della cabina armadio, la infilo davanti allo specchio mi sistemo la cravatta, e passo le dita tra i capelli per sistemarli sulle tempie su cui da alcuni anni sono iniziati a comparire i primi capelli bianchi. Il parrucchiere mi ha detto che non devo assolutamente tingerli, quando in seguito si imbiancherà anche il resto della capigliatura tingeremo solo quelli sulla sommità della testa lasciando volutamente bianchi quelli sulle tempie per dare un tocco più naturale ed armonico al tutto, viso compreso. Mi guardo e vedo un uomo ancora piacente.

Infilo il cappotto, nell'ingresso recupero le chiavi della macchina, prendo le scale interne che mi portano  fino al garage senza dover uscire di casa, mi trovo comodamente seduto in macchina. Accendo il motore e lascio che si scaldi, quasi a volerle regalare una carezza intima, sensuale, che lei mi ricambia col suono potente e ritmato del suo motore.

Arrivo in ufficio in anticipo, per potermi rivedere con calma i fascicoli personali dei clienti, ho dei ripensamenti sulla figura su cui incentrare la seduta, avevo pensato che il resto del gruppo si comportasse da semplice uditore, mentre a guidare la direzione della seduta sarebbe stato il racconto di uno di essi. Ora avevo l'impressione di aver sbagliato la scelta, sarei stato in grado di far giungere tutti a conclusione  terapia? Avevo bisogno di un altro protagonista parlante.

In quel momento Carmen la mia collega bussò alla porta.
- Ciao Virgilio, visto che tempaccio? Ho dovuto tirare fuori di nuovo gli stivali per venire in ufficio.
- Vedrai che poi di colpo arriverà l'estate e ci ritroveremo a rimpianger presto un po' di frescura.
Senti ho bisogno di un consulto veloce, ti accenno sinteticamente la cosa.
A breve ho la prima seduta del gruppo, al suo interno ci sono marito, moglie ed amante, avevo pensato di far parlare solo l' amante ma temo che non riuscirei a portare il gruppo intero a conclusione, secondo te devo inserire la moglie o un terzo estraneo al menage?
- Hmm hai una bella gatta da pelare, marito moglie ed amante nello stesso gruppo, se vuoi una risposta da donna ti dico di farle parlare entrambi sperando che si mangino il marito, se vuoi la risposta di una professionista devi darmi i fascicoli dei pazienti, dammi il tempo di leggerli, tu intanto fai la prima seduta, tra le presentazioni reciproche e il resto penso che  per oggi non dovrai affrontare a fondo il problema.
-  Vabbene ti passo i fascicoli dopo, così stanotte li studi, grazie Carmen.
- Non ringraziarmi ti devo più di un favore. Assisto comunque alla terapia stasera non ho appuntamenti.

Le luci dell'alba trovarono Carmen ancora sveglia. Aveva iniziato a leggere i fascicoli intorno a mezzanotte, come di consueto aveva preso note su di essi per poter fissare i punti di salienti da analizzare.

La moglie - Tutto ciò in cui aveva creduto fino alla scoperta della verità era crollato, senso di inadeguatezza, dubbi sulla propria femminilità, rabbia contro di lui ma anche contro se stessa perchè nonostante tutto gli voleva ancora bene. Insicurezza sul futuro, perdita di fiducia. Lascia aperta la possibilità di perdono, ma non sa ancora se ne è capace.Ha sperimentato su se stessa che può farcela anche senza di lui.

Amante - Sicura di se è consapevole che lui potendo scegliere avrebbe preferito restare con la moglie.
Vuole capire perchè ha tollerato le sue bugie e metterlo davanti ad una scelta definitiva con se stesso, pur sapendo che non lo farebbe più rientrare nella sua vita. O Magari si, dipende da cosa  dirà lui.

Marito - Problematico, infanzia difficile in collegio coi preti, forse vittima di violenze fisiche o psicologiche. Gestisce male la separazione dei genitori anche se avvenuta quando lui aveva già una famiglia sua. Alla ricerca di una sua centralità.

Ma quella sera in quella stanza aveva visto altro. La parte razionale di lei le diceva che doveva mantenere distaccata la sua vita privata dal lavoro, doveva essere lucida distaccata, analizzare i fatti,ma sentiva inesorabilmente che stava immedesimandosi troppo nei protagonisti, non era concepibile, la catarsi doveva crearsi tra i componenti del gruppo  non nei terapeuti.
Eppure...

Non aspettò che suonasse la sveglia, si alzò  si vestì con cura, e telefonò a Virgilio.
- Vediamoci in ufficio tra un'ora, ho letto i fascicoli dobbiamo parlare.

- Devi spostare sul marito la voce parlante, penso che all'inizio la possibilità che non scaturisca coesione nel gruppo è a rischio, ma è molto importante instillare speranza nel cambiamento. Deve rendersi conto che  il modo in cui finora ha interagito con gli altri può essere cambiato, deve avere la possibilità di sperimentare tale cambiamenti tramite il gruppo.

- Mi stai suggerendo la strada più difficile, ammesso che alla fine lui raggiunga un buon risultato, dubito che l'intero gruppo possa arrivare a conclusione seguendo questa strada. Potrei lavorare con lui separatamente...

- Non penso sia opportuno, devi forzare la sua riservatezza, spingerlo ad aprirsi con gli altri.

- Interessante il tuo cambiamento d'opinione rispetto a ieri sera! Prima di vederlo lo avresti fatto fare a pezzetti dalle donne del suo harem! Ah ah ah ... Sono consapevole che ora a parlare è il medico, ma da donna la pensi ancora come prima? Da parte mia penso che sta raccogliendo ciò che ha seminato, le voleva entrambi ora si ritrova con nessuna.
Comunque detto tra noi ha buon gusto in fatto di donne, io stesso non saprei chi scegliere.

- Ieri sera durante la seduta di terapia li ho osservati, mi è parso un uomo fragile, infelice. Il modo in cui sedeva, rattrappito su stesso con le spalle incassate nelle spalle, denotavano la sua sofferenza. I suoi occhi, incrociati solo per qualche istante erano acquosi, privi di vivacità. Ma sotto quello strato di contrizione ho visto la forza di uno che non vuole arrendersi, che infondo ha ancora una speranza.

- Cazzo Carmen! Io ho visto solo uno beccato sul fatto, imbarazzato ad avere nella stessa stanza moglie ed amante. Forse quel tizio ha fatto colpo su di te! Ed io che ci provo da anni resto al palo!

- Ah ah ah non sei il mio tipo! .....Forse lui mi piace perchè sono stata come lui. Forse mi piace pensare che se non fossi stata io, medico, analista, una donna forte, qualcuno guardandomi negli occhi avesse potuto vedere ciò che ho tenuto nascosto.
Quando vogliamo siamo bravissimi a recitare un ruolo, l'ho fatto per anni, fino a quando ho avuto la consapevolezza che non facevo parte di un gruppo di terapia agita, ma della mia vita, l'unica, la sola che ho, e non dovevo sprecarla.
Ho smesso di cercare l'amore in ogni sguardo e per magia l'ho trovato dentro di me.


Indegnamente queste righe partecipano EDS della Donna Camel


Partecipano anche con onore

Dario
Hombre
Pendolante
Melusina
La donna Camel
Effe
Pendolante




















12 commenti:

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    1. Commento criptico, ma non incomprensibile :)

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  2. Beh, coraggio ne hai da vendere. E cominci a spadroneggiare sulle parole e sui fatti.

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    1. Se non foste amici la chiamerei incoscienza

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  3. "E cominci a spadroneggiare sulle parole" è perfetto!

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  4. lol ! Voi due lo so che ho spadronegggiato parecchio !

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  5. Hai affrontato un tema complesso con molta sicurezza. Devo proprio farti i complimenti!

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    1. Grazie Melù, sei sempre molto buona con me.

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  6. Ogni volta un gradino in più... e sicurezza anche :-)

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    1. Ma che bello, l'unica crescita che non mi da fastidio.

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  7. Non mi sarebbe mai venuto in mente. Pensavo avresti affrontato i racconti dei pazienti, invece mi inserisci il punto di vista della collega. Coup de théâtre!

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    1. Quando si ha l'ardire di osare così tanto bisogna rischiare il tutto per tutto.;)

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Ho messo la moderazione non per censurarvi, ma solo perchè voglio essere la prima a leggere i vostri commenti una sorta di ius primae noctis.
L'ho messa anche perchè siccome non controllo quasi mai le mail, se qualcuno vuole mandarmi un messaggio privato ha la certezza che lo legga, nell'altro caso a volte passa pure un mese prima di...
Ciao a tutti, se non vi piace sappiate che a me non importa un fico secco.