io vivo in un mondo pieno di gente che finge di essere quella che non è, ma quando parlo con te sono come voglio essere

domenica 29 settembre 2013

Signorina tenga duro


Non c'era vento , non avevo bisogno di alcun aiuto, ero comodamente distesa da circa due ore sulla spiaggia.
Avevo tutto per star bene, il mare, in cui già per due volte avevo immenso il mio corpo accaldato, che mi aveva accolto nel suo abbraccio avvolgente, Symba che esplorava i dintorni e poi veniva a riposarsi al mio fianco dandomi mille bacini leccandomi, un libro, le mie odiate amate sigarette, il telefono con cui mi mantengo in contatto col mondo.

Un pescatore ad una decina di metri, un conoscente dal lato opposto ad altrettanta distanza, mi facevano sentire la loro discreta compagnia, il silenzio era interrotto solo dal mulinello della canna e dalle bracciate del vicino che ogni tanto si tuffava.

Ero a posto, non mi serviva null' altro.

Signorina tenga duro.

Per fortuna  non mi servivano appigli, per fortuna sua la soluzione che ho scelto è stata quella più buona per lui.

Ad un certo punto arriva questo tizio, lo guardo di sfuggita, anonimo, sciatto, forse di origine slava età compresa dai 45 ai 50, mi supera, io riprendo la lettura, dopo un po' torna indietro diretto alla doccia, e si rinfresca, penso che è strano, c'è un mare favoloso e lui invece di approfittarne preferisce l'anonima doccia.
Ritorno ad immergermi nella lettura. Non so quanto tempo sia passato, ma mentre cambio posizione, l'occhio mi cade su quel tizio.
Si era incastrato in mezzo a due massi, in modo da guardarmi e lasciarsi guardare, sdraiato si stava abbassando il costume. Siccome a volte sono una povera scema penso "misericordia che vuoi che contino un paio di cm in più di abbronzatura sotto i pantaloni?" Ritorno a leggere.
Passa altro tempo e lo riguardo di sfuggita, il tizio non era li per prendere il sole.

Una sensazione di disagio, rabbia e disgusto mi ha invasa, tanto che non sono riuscita a far altro che commiserarlo e odiarlo, che fare chiamare i carabinieri? Affrontarlo, forte della presenza degli altri due bagnanti, mandare Symba a strappargli quel membro che oramai puntava insolente verso il blu del cielo? Andare via.

Ho raccolto le mie cose con calma voluta, come fosse stata l'ultima cosa che volessi fare.
In realtà volevo scappare, è strano ma mi sono sentita violata senza che mi toccasse, anche a metri di distanza ho sentito i suoi occhi malati rubarmi qualcosa.


venerdì 27 settembre 2013

combattiamo per le battaglie giuste

Forse siamo diventati tutti un po' troppo permalosi, troppo attenti a dire sempre la cosa giusta, tanto che a volte sembra di vivere in una società di cloni.
Che ha detto il signor Barilla di così sconvolgente?
In due parole che rispetta le scelte individuali di ognuno, ma che lui con la sua pubblicità si rivolge ad un altro tipo di pubblico.
Capisco che ciò può suscitare polemiche, che va contro a tutte quelle battaglie contro l'omofobia, che la comunità omosessuale si sia sentita ferita, ma forse si riconoscevano meglio in quella favoletta in cui veniva rappresentata la famiglia con marito e figli seduti a tavola mentre la mogliettina sgobbava ai fornelli?
Non penso, perchè anche noi eterosessuali, mogli e mariti guardavamo quel ritratto come qualcosa di estremamente incoerente con la realtà.
Non esiste una famiglia "tradizionale", non esistono le creme miracolose anti cellulite spalmate su corpi di modelle anoressiche, non esistono perchè sono tutte trappole per adescare  i consumatori .
Guido barilla ha scelto di adescare un target di consumatori, è andato controcorrente provocando e c'è riuscito.

sabato 21 settembre 2013

ho fatto un salto a tropea
domani alle eolie
vi penso 
alcuni di voi li odio e sanno perché 



Inviato da Samsung Mobile

ho fatto un salto a tropea e domani sarò alle eolie.
vi penso 



Inviato da Samsung Mobile

giovedì 19 settembre 2013

L'occhio del coniglio è arrivato nella mia tana

Che poi sarò all'antica ma averlo sotto gli occhi, toccarlo, annusarlo, ascoltare il rumore delle pagine, accarezzarlo, trovargli un posto tra gli altri che non lo nascondino agli occhi, averne cura, spolverarlo, riaprirlo, rileggerlo quando la carta diventa giallina e macchiata dal tempo.....è un'altra cosa.

(quando ho visto i ringraziamenti per i primi lettori trovare il mio nome ha fatto effetto, che ho fatto? Ho solo letto)

mercoledì 18 settembre 2013

sabato 14 settembre 2013

L'Ammore

Chi è allergico alla parola amore non prosegua nella lettura.

Il tutto è avvenuto qui, sulla spiaggia o quasi, di guardia piemontese.


Leggete qui le leggende che circondano lo scoglio (della Regina), per chi non ha pazienza riassumo le due leggende:

- Si narra che un re e una regina vivessero in questo incantevole paese, ma il re era insofferente diciamo che si annoiava, nonostante combattesse le sue battaglie ecc ecc così decise di darsi alla navigazione. La regina che lo amava tantissimo passò giorni, mesi ed anni ad aspettarlo facendo la spola tra il palazzo e la spiaggia, con la speranza di vedere la lanterna rossa della nave che annunciava il ritorno del re (evidentemente la regina oltre al amarlo non aveva stallieri attraenti). Comunque un giorno per cercare di vedere più lontano si arrampicò sullo scoglio, scivolò e morì (chissà se conosceva il detto morto un papa se ne fa un altro). la leggenda vuole che ogni sera al tramonto le anime dei due piccioncini si incontrino sotto lo scoglio.

- La seconda narra di due giovani sposi anche questi re e regina, che trovarono riparo dopo una tempesta in una grotta del medesimo scoglio, da allora restarono a vivere nel paesello che li aveva visti naufraghi e che grazie  alla sorgente miracolosa di un fiume che vi scorreva , finalmente la regina riuscì a dare eredi al suo re ( forse in questo caso lo stalliere sapeva il fatto suo ed era attraente).

Ora veniamo a noi ed al motivo per cui oggi ero là, tranquilli non aspettavo il mio consorte, hanno inventato il telefono e per sfortuna anche i minuti gratis, per cui le telefonate finiscono sempre con "ci sentiamo dopo". Fossi stata la regina del primo racconto col cazzo che sarei morta per vedere se tornava, al massimo mi sarei fatta avvisare in tempo.

Ho perso ancora la partenza...ecco, ero lì per colpa di un'amica, che mi telefona e mi chiede di farle compagnia perchè deve andare a salutare dei vecchi amici venuti in vacanza dal suo paesello in provincia di potenza.
Mi metto in ghingheri e andiamo, solo che quando l'amica mi aveva detto "vecchi amici" non sapevo che erano "vecchi" davvero, età minima 75 a salire. Immaginate un gruppo buono per riempire un pulman turistico, che chiacchierano incessantemente con la mia amica, sciorinando i fatti di mezzo paese, per circa due ore.
Ma il peggio è arrivato ai momenti dei santini, le foto dei cari congiunti scomparsi, con dietro epigrafi e frasi di sant'Agostino o del vangelo. Tre su quattro ne aveva una con se, una vedova ancora in lutto stretto dopo due anni e mezzo, che col fazzoletto si asciugava gli occhi umidi, ad un certo punto ha tirato fuori la foto della cara mamma, lì ho temuto che tutti gli altri la imitassero e che ricominciasse una lenta e contrita processione per mostrarmi quanto fossero belli. Mi ha salvato il telefono, mio marito che costretto in quel di Saronno e non avendo un cazzo da fare  mi chiama per dirmi niente, o forse solo "ci sentiamo dopo".

Ci trasferiamo in spiaggia per salutare parte del gruppo che non era in hotel, nel tragitto un aiutante giovanotto di 85 anni che vive in Argentina, ma che essendo in vacanza al paesello nativo si è unito alla "giovane" sorella per scendere giù alle terme occitane, mi racconta della sua vita, del suo defunto amore, sposata quasi per procura, ma è una storia lunga ed ho pietà di voi per cui lascio stare, sottolineo solo che mi ha detto che si è sposato tardi, a 34 anni, perchè in Argentina le donne erano troppo libertine, andavano un po' con tutti e a lui non piacevano ( tradotto ha sparato quante più cartucce poteva, poi si è preso una donna italiana, se poi le sia stato fedele sempre questo non l'ha detto.....eravamo arrivati alla spiaggia).

In spiaggia ho trovato un po' di relax per le mie orecchie dato dal lieve infrangersi delle onde sul bagnasciuga, ma le sorprese non erano finite.
Siamo ancora sulla passerella che scende in spiaggia quando ci viene incontro una coppia di anziani coniugi, la mentoressa sorella dell'argentino, informa che sono di Milano e alloggiano nel loro stesso hotel.
Lei ha una stampella, mi sposto per farla passare, ma la signora si ferma ed inizia a parlare con i miei accompagnatori, il marito procede verso il lido si siede e aspetta.
La sciura inizia con la disgrazia della sciatica che l'ha colpita, delle visite, dei dolori e delle terapie. Poi attacca con Berlusconi, non sono come sia finito li il discorso, io oramai ero in stato vegetativo, del bunga bunga e relativa mossetta esplicativa, della Santanchè  che difronte al tribunale distribuiva 30 euro e un panino ai babbioni (dice così al posto di vecchi), per applaudire e votare Silvio.
Poi arriva il marito a chiederle le chiavi perchè è stanco di aspettarla, nasce un piccolo scambio di battute tra loro, quando va via lei dice serafica e disgustata : sempre con questo sesso, vuole fare sempre sesso, a me non va più.
All'inizio non so che dire, ma poi le allungo che non è poi tanto male farlo e che lo può accontentare, infondo non è un sacrificio. Lei di rimando continua "sesso, sesso, sesso, non mi interessanè ha fatto di battaglie quando doveva, ora mi annoio" .
Vabbè ma stia attenta che poi suo marito, magari va a cercare altrove....
Ha ottantacinque anni, ed ha subito un intervento al cuore, non posso fare sesso con la paura che crepa mentre lo facciamo come uno che conoscevo.
Capisco...magari fatelo con cautela, infondo non avete vent'anni e vi mettete a fare le capriole sul letto.

Mica lo so se quei due stasera ci danno dentro....

Comunque la giornata è finita, anche questo post è finito, ho parlato ironicamente d'amore, mio per un amica (perchè ci vuole amore per perdonarle sto colpo basso), dei poveri vecchietti a cui la morte ha portato via i compagni di vita ( e non è facile continuare da soli, specialmente ad una certa età), dell'amore fisico che è bello e ricercato ad ogni età, all'amore di una moglie  che per salvaguardare la salute del suo uomo, rinuncia e si convince che il sesso oramai non le interessa più, dell'amore che ci lega  compagni ed amici di blog , che si concretizza nella mia voglia di scrivere e nella vostra voglia di leggermi.


Dopo mesi ho scritto tanto, non ho voglia di rileggermi sicuramente ci saranno erroracci fate finta di nulla e buona notte




venerdì 13 settembre 2013

Come un gabbiano

Tornerò ancora a vederli quei gabbiani,
li guarderò spazzare il mare e posarsi indolenti e fieri.
A volte  saranno così vicini che quasi posso sfiorarli,
mera illusione,
voleranno poco più il là quasi a sfidarmi,
prendimi, prendimi..

Poi l'inverno porterà via entrambi,
ognuno nella sua tana.





sabato 7 settembre 2013

A volte ritornano per restare (spero)

Va bene, non ho più voglia di mandare al diavolo tutti, la lista si è accorciata di parecchio, non per merito loro, a dire il vero alcuni non lo meritavano neanche prima, è che ho ritrovato il mio ottimismo.

Quindi mo che vi racconto?

Impossibile riassumere tutti questi mesi in un solo post.

Ho ballato, riso, fatto bagni al largo, pianto, lavorato come uno schiavo egizio per il comitato, ho mangiato pesce e carne in cene luculliane fatte all'aperto, ho scopato poco, e che ci posso fa ero incazzata di mio. (questo dovrei censurarlo.... ma che mi frega...)

Ah domani vado a Lamezia, e non ho ancora comprato il tom tom , speriamo bene, stavolta altrimenti lo strozzo, anche perchè alla proposta di passare la giornata sulla spiaggia di Tropea e poi finire col concerto a Lamezia finora ha dato un nì per la spiaggia, se poi si perde è la fine.
Tranquilli non sono violenta, ho altri metodi che non sto qui a spiegare.

Lunedì mi tocca cucinare per cinquanta persone per una cena sociale, insomma ordinaria amministrazione di una vita piena, che a volte da l'impressione di essere lei a consumare i miei giorni e non il contrario.

Mi scuso coi miei amici lettori per avervi abbandonato, passo da voi sporadicamente, leggo e taccio.
Ringrazio Hombre  per avermi fatto scoprire dove si trova il Piriforme e la mia pigrizia che non mi permette di correre, ma di camminare (spero che la camminata non infiammi quell'essere), ringrazio La donna Camèl, per avermi fatto rileggere quel brano di King (ma con me non funziona), e per le dritte sull'aggeggio che lei sa ( non pensate male non è un toys erotico, ma anche si, fate voi se vi va scoprite di che parlo), Kermit e la sua bicicletta e i suoi ricordi, Vincenzo è magnifico, ma meglio che non dico nulla, lui già mi accusa che passo da lui solo quando piove, Anto, vabbè lui è un'altra cosa.

Poi ringrazio un'altra persona, che a volte si rilegge e si da della scema da sola, perchè nonostante tutto continua ad aver voglia di aggiornare questo blog.

Ora vado a fare quello che non ho fatto  quest'estate per recuperare.




eh eh eh che state pensando? A dormire..............................................................................................................................................................................................ok....................................................................................................................................................................................dopo.