io vivo in un mondo pieno di gente che finge di essere quella che non è, ma quando parlo con te sono come voglio essere

sabato 14 settembre 2013

L'Ammore

Chi è allergico alla parola amore non prosegua nella lettura.

Il tutto è avvenuto qui, sulla spiaggia o quasi, di guardia piemontese.


Leggete qui le leggende che circondano lo scoglio (della Regina), per chi non ha pazienza riassumo le due leggende:

- Si narra che un re e una regina vivessero in questo incantevole paese, ma il re era insofferente diciamo che si annoiava, nonostante combattesse le sue battaglie ecc ecc così decise di darsi alla navigazione. La regina che lo amava tantissimo passò giorni, mesi ed anni ad aspettarlo facendo la spola tra il palazzo e la spiaggia, con la speranza di vedere la lanterna rossa della nave che annunciava il ritorno del re (evidentemente la regina oltre al amarlo non aveva stallieri attraenti). Comunque un giorno per cercare di vedere più lontano si arrampicò sullo scoglio, scivolò e morì (chissà se conosceva il detto morto un papa se ne fa un altro). la leggenda vuole che ogni sera al tramonto le anime dei due piccioncini si incontrino sotto lo scoglio.

- La seconda narra di due giovani sposi anche questi re e regina, che trovarono riparo dopo una tempesta in una grotta del medesimo scoglio, da allora restarono a vivere nel paesello che li aveva visti naufraghi e che grazie  alla sorgente miracolosa di un fiume che vi scorreva , finalmente la regina riuscì a dare eredi al suo re ( forse in questo caso lo stalliere sapeva il fatto suo ed era attraente).

Ora veniamo a noi ed al motivo per cui oggi ero là, tranquilli non aspettavo il mio consorte, hanno inventato il telefono e per sfortuna anche i minuti gratis, per cui le telefonate finiscono sempre con "ci sentiamo dopo". Fossi stata la regina del primo racconto col cazzo che sarei morta per vedere se tornava, al massimo mi sarei fatta avvisare in tempo.

Ho perso ancora la partenza...ecco, ero lì per colpa di un'amica, che mi telefona e mi chiede di farle compagnia perchè deve andare a salutare dei vecchi amici venuti in vacanza dal suo paesello in provincia di potenza.
Mi metto in ghingheri e andiamo, solo che quando l'amica mi aveva detto "vecchi amici" non sapevo che erano "vecchi" davvero, età minima 75 a salire. Immaginate un gruppo buono per riempire un pulman turistico, che chiacchierano incessantemente con la mia amica, sciorinando i fatti di mezzo paese, per circa due ore.
Ma il peggio è arrivato ai momenti dei santini, le foto dei cari congiunti scomparsi, con dietro epigrafi e frasi di sant'Agostino o del vangelo. Tre su quattro ne aveva una con se, una vedova ancora in lutto stretto dopo due anni e mezzo, che col fazzoletto si asciugava gli occhi umidi, ad un certo punto ha tirato fuori la foto della cara mamma, lì ho temuto che tutti gli altri la imitassero e che ricominciasse una lenta e contrita processione per mostrarmi quanto fossero belli. Mi ha salvato il telefono, mio marito che costretto in quel di Saronno e non avendo un cazzo da fare  mi chiama per dirmi niente, o forse solo "ci sentiamo dopo".

Ci trasferiamo in spiaggia per salutare parte del gruppo che non era in hotel, nel tragitto un aiutante giovanotto di 85 anni che vive in Argentina, ma che essendo in vacanza al paesello nativo si è unito alla "giovane" sorella per scendere giù alle terme occitane, mi racconta della sua vita, del suo defunto amore, sposata quasi per procura, ma è una storia lunga ed ho pietà di voi per cui lascio stare, sottolineo solo che mi ha detto che si è sposato tardi, a 34 anni, perchè in Argentina le donne erano troppo libertine, andavano un po' con tutti e a lui non piacevano ( tradotto ha sparato quante più cartucce poteva, poi si è preso una donna italiana, se poi le sia stato fedele sempre questo non l'ha detto.....eravamo arrivati alla spiaggia).

In spiaggia ho trovato un po' di relax per le mie orecchie dato dal lieve infrangersi delle onde sul bagnasciuga, ma le sorprese non erano finite.
Siamo ancora sulla passerella che scende in spiaggia quando ci viene incontro una coppia di anziani coniugi, la mentoressa sorella dell'argentino, informa che sono di Milano e alloggiano nel loro stesso hotel.
Lei ha una stampella, mi sposto per farla passare, ma la signora si ferma ed inizia a parlare con i miei accompagnatori, il marito procede verso il lido si siede e aspetta.
La sciura inizia con la disgrazia della sciatica che l'ha colpita, delle visite, dei dolori e delle terapie. Poi attacca con Berlusconi, non sono come sia finito li il discorso, io oramai ero in stato vegetativo, del bunga bunga e relativa mossetta esplicativa, della Santanchè  che difronte al tribunale distribuiva 30 euro e un panino ai babbioni (dice così al posto di vecchi), per applaudire e votare Silvio.
Poi arriva il marito a chiederle le chiavi perchè è stanco di aspettarla, nasce un piccolo scambio di battute tra loro, quando va via lei dice serafica e disgustata : sempre con questo sesso, vuole fare sempre sesso, a me non va più.
All'inizio non so che dire, ma poi le allungo che non è poi tanto male farlo e che lo può accontentare, infondo non è un sacrificio. Lei di rimando continua "sesso, sesso, sesso, non mi interessanè ha fatto di battaglie quando doveva, ora mi annoio" .
Vabbè ma stia attenta che poi suo marito, magari va a cercare altrove....
Ha ottantacinque anni, ed ha subito un intervento al cuore, non posso fare sesso con la paura che crepa mentre lo facciamo come uno che conoscevo.
Capisco...magari fatelo con cautela, infondo non avete vent'anni e vi mettete a fare le capriole sul letto.

Mica lo so se quei due stasera ci danno dentro....

Comunque la giornata è finita, anche questo post è finito, ho parlato ironicamente d'amore, mio per un amica (perchè ci vuole amore per perdonarle sto colpo basso), dei poveri vecchietti a cui la morte ha portato via i compagni di vita ( e non è facile continuare da soli, specialmente ad una certa età), dell'amore fisico che è bello e ricercato ad ogni età, all'amore di una moglie  che per salvaguardare la salute del suo uomo, rinuncia e si convince che il sesso oramai non le interessa più, dell'amore che ci lega  compagni ed amici di blog , che si concretizza nella mia voglia di scrivere e nella vostra voglia di leggermi.


Dopo mesi ho scritto tanto, non ho voglia di rileggermi sicuramente ci saranno erroracci fate finta di nulla e buona notte




venerdì 13 settembre 2013

Come un gabbiano

Tornerò ancora a vederli quei gabbiani,
li guarderò spazzare il mare e posarsi indolenti e fieri.
A volte  saranno così vicini che quasi posso sfiorarli,
mera illusione,
voleranno poco più il là quasi a sfidarmi,
prendimi, prendimi..

Poi l'inverno porterà via entrambi,
ognuno nella sua tana.





martedì 10 settembre 2013

sabato 7 settembre 2013

A volte ritornano per restare (spero)

Va bene, non ho più voglia di mandare al diavolo tutti, la lista si è accorciata di parecchio, non per merito loro, a dire il vero alcuni non lo meritavano neanche prima, è che ho ritrovato il mio ottimismo.

Quindi mo che vi racconto?

Impossibile riassumere tutti questi mesi in un solo post.

Ho ballato, riso, fatto bagni al largo, pianto, lavorato come uno schiavo egizio per il comitato, ho mangiato pesce e carne in cene luculliane fatte all'aperto, ho scopato poco, e che ci posso fa ero incazzata di mio. (questo dovrei censurarlo.... ma che mi frega...)

Ah domani vado a Lamezia, e non ho ancora comprato il tom tom , speriamo bene, stavolta altrimenti lo strozzo, anche perchè alla proposta di passare la giornata sulla spiaggia di Tropea e poi finire col concerto a Lamezia finora ha dato un nì per la spiaggia, se poi si perde è la fine.
Tranquilli non sono violenta, ho altri metodi che non sto qui a spiegare.

Lunedì mi tocca cucinare per cinquanta persone per una cena sociale, insomma ordinaria amministrazione di una vita piena, che a volte da l'impressione di essere lei a consumare i miei giorni e non il contrario.

Mi scuso coi miei amici lettori per avervi abbandonato, passo da voi sporadicamente, leggo e taccio.
Ringrazio Hombre  per avermi fatto scoprire dove si trova il Piriforme e la mia pigrizia che non mi permette di correre, ma di camminare (spero che la camminata non infiammi quell'essere), ringrazio La donna Camèl, per avermi fatto rileggere quel brano di King (ma con me non funziona), e per le dritte sull'aggeggio che lei sa ( non pensate male non è un toys erotico, ma anche si, fate voi se vi va scoprite di che parlo), Kermit e la sua bicicletta e i suoi ricordi, Vincenzo è magnifico, ma meglio che non dico nulla, lui già mi accusa che passo da lui solo quando piove, Anto, vabbè lui è un'altra cosa.

Poi ringrazio un'altra persona, che a volte si rilegge e si da della scema da sola, perchè nonostante tutto continua ad aver voglia di aggiornare questo blog.

Ora vado a fare quello che non ho fatto  quest'estate per recuperare.




eh eh eh che state pensando? A dormire..............................................................................................................................................................................................ok....................................................................................................................................................................................dopo.

mercoledì 28 agosto 2013

Il vaffa non è per voi

Non ho alibi.
Non posso e non potete accusarmi di essermi rifatta viva ora che l'estate è quasi alla fine. Non è così, qui l'estate ha ancora molto tempo per se e naturalmente io ne ho per lei.

Sinceramente non mi andava di scrivere e di condividere.

Poi c'è che non sono in pace con me stessa, ho un casino di pensieri, ho da scegliere ancora una volta se rinunciare a dare ascolto a quella vocina ribelle che ho dentro o adeguarmi all'andazzo generale di cose e persone di cui purtroppo dolente o nolente mi stanno intorno.

Ci sono compromessi che non sono disposta ad accettare, ci sono risposte che se rinuncio a dare una, due, tre volte per quieto vivere, perchè so che infondo è fiato sprecato,che alla fine non riesco a tenere dentro.

Se c'è un amica che davanti ad una situazione cambia la versione di un fatto almeno due volte, continuo a restarci male, anche se ho sempre saputo di che pasta era. Vi chiederete perchè la frequenti, in realtà pochissimo, il marito e il mio sono amici, stessa squadra per cui tifano, stesse amicizie reciproche, per cui è inevitabile che noi mogli ci frequentiamo.

Mi guardo intorno, è un deserto.
Oppure è la mia mente un po' depressa che mi fa vedere solo terre aride intorno a me.

Giorni fa un amico mi ha chiesto come stavo, ho fissato il messaggio come se non ne avessi capito il significato i minuti successi a chiedermi cosa dirgli, per poi rispondergli solo divertiti in vacanza o una roba del genere.

Poi mi sono chiesta perchè ho dato quella risposta. Il fatto è che non volevo intristirlo parlandogli dei mie problemi, volevo davvero che neanche per cinque minuti si distraesse dal suo meritato relax e bisogno di serenità.

Ecco forse sarò una stupida, forse è per questo che mi ritrovo spesso sola, perchè non riesco a scaricare sugli altri i miei problemi.

Ok ho detto anche qui una stronzata, so esattamente qual'è il problema, anzi i problemi, come so che non è colpa mia, ma non esclusivamente di altri.

Oggi ho voglia di mandare affanculo il mondo me compresa

martedì 23 luglio 2013

La nr 2

Ne ho fatta un'altra, di borsa con la fettuccia ricavata dalle t-shirt smesse.
L'ho fatta in spiaggia, mentre non facevo altro che prendere il sole e nuotare.
Fra, mi ha chiesto un tutorial...forse alla prossima lo preparo per questo è troppo tardi comunque tutto quello che so sulla fettuccia l'ho trovato on line, per cui chi vuole come ho fatto io può sbizzarrirsi a creare.



Giorni monotoni che passano senza lasciare segni, ma di cui non mi avanza mai tempo .

Ah dimenticavo sabato ho aiutato un cuoco a cucinare nello stand gastronomico per la serata in piazza "sapori di mare". Wow ho scoperto tantissime cose sul mondo della cucina professionale che ignoravo.
Ho lavorato tantissimo e mangiato tantissimo la tagliata di tonno era qualcosa di superlativo.
Ah finalmente ho scoperto il segreto sulle farine da usare per infarinare il pesce da frittura, un mix a cui francamente non avevo mai pensato.

mercoledì 17 luglio 2013

Pigramente operativa

E poi mentre sono assente da qui succedono cose.

Le mie creazioni in fettuccia borse e collane fatte con vecchie t-shirt,
 la notte in pronto soccorso perchè una pallonata ha rotto il pollice a mio figlio,
 il comitato e le sue attività,
 il mare,
 gli amici e le pizze,
 la mia pigrizia estiva,
 i libri da leggere e da scegliere per portarli allo scambio nell'incontro da me ideato come attività del comitato,
 il mio fare la formichina e preparare cose buone per l'inverno,
le passeggiate con Symba,
e tante piccole cose che messe insieme mi riempiono le giornate.

Però mi perdo cose, le mail soprattutto, ma poi recupero...con calma però, ho smesso di correre da un po' di tempo, forse da quando ho capito che non serve a nulla, quello che ci sfugge non riusciremo mai a raggiungerlo anche se ci affanniamo per riacciuffarlo, quindi lascio scorrere.
A volte mentre procediamo ritroviamo ciò che pensavamo perso ad aspettarci, infinitamente meglio così.