io vivo in un mondo pieno di gente che finge di essere quella che non è, ma quando parlo con te sono come voglio essere

giovedì 15 marzo 2012

Sacrifici che ripagano

Solo ora che sono vecchio e vedo il mio ragazzo indipendente ho la certezza di aver fatto bene.
A volte mi perdo per i quartieri di Roma, eppure è tante volte che ho fatto la stessa strada, ma lui sa esattamente dove andare, dove comprare la frutta più buona  o imboccare con sicurezza il viale che lo porta alla bottega del barbiere.
Ora è lui che guida me.
Il primo viaggio in treno per portarlo all'istituto è stato come andare incontro alla morte, i sensi di colpa mi tagliavano il respiro, mentre fingevo con lui una felicità che non sentivo.
Ma dovevo.
Dovevo dargli la possibilità di poter vivere pienamente la sua vita e l'istituto di Roma era il meglio che potevo offrirgli.
Ditemi voi come convincere un bambino di 6 anni che non lo stai abbandonando, mentre piangendo ti si aggrappa al collo chiedendoti di riportarlo a casa. Se non fosse stato per un educatrice che con parole sagge e delicate mi ha ripetuto quello che in cuor mio sapevo , me lo sarei portato via, non solo quella volta ma anche parecchie altre.
Lo chiamavo ogni giorno, dopo aver convinto mia moglie ad essere forte e a non piangere, facendomi raccontare ogni particolare della sua giornata, anche se lui preferiva parlare delle cose che avremmo fatto durante le vacanze.
Non ho mai vietato niente a mio figlio, andare in bici, giocare a palla, nuotare o semplicemente portarmelo tra i boschi, perchè avrei dovuto? Era solo nato cieco.
Ora vive da solo nella sua bella casa , lo vedo muoversi  con sicurezza mentre cucina e mette in ordine, uscire, prendere e cambiare due mezzi per andare al lavoro e sono felice.
 Ha quarantanni oramai dovrebbe mettere su famiglia, ma non vuole saperne, magari prima o poi mi darà anche lui un nipotino, che prima di essere vecchio voglio insegnargli ad andare in bici.


Dal racconto fattomi dal nipote di mio nonno ieri pomeriggio davanti ad una tazza di caffè.

11 commenti:

  1. Hai mai letto Cattedrale di Raymond Carver?
    No? Beh, devi ASSOLUTAMENTE farlo.

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    1. Ho letto e ti ringrazio molto, sapessi quante volte al suo cospetto mi sono sentita io la cieca

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  2. Un'altra storia vera? Ma tu hai una famiglia meravigliosa!

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    1. Grazie Melusina....però non dubitare anche io ho parenti serpenti come tutti

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  3. bellissimo...l'autonomia dei propri figli, nasce quando un genitore rinuncia al proprio egoismo...i figli non ci appartengono sono del mondo...grande uomo questo padre...

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    1. Vero S. è un grande uomo, si è fatto da solo con tanti sacrifici, è rimasto orfano a 8 anni, il babbo era un fratello di mio nonno, ha fatto l'uomo di casa....quando racconta della sua vita mi pare di assistere ad un film in cui da spettatrice passo dalla commozione al riso fino al grande messaggio di forza e speranza che sono l'unico filo conduttore della sua esistenza.

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  4. Ti confesso che all'inizio stavo dando in escandescenza, visto che io venni messo in collegio in prima elementare...

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    1. Mi dispiace se ti ho turbato ognuno di noi ha una storia pesante alle spalle, a volte non volendo si rievocano cose che possono far male. So benissimo che ognuno se le porta dentro e che ogni tanto fanno capolino nella vita di tutti i giorni, l'importante è non farci sopraffare vero?
      I tuoi avranno avuto buoni motivi per metterti n collegio, sicuramente anche per loro non sarà stato facile come per te. Almeno questo penso ora che sono madre.

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  5. Molto ben espressi, sia l'emozione che il sentimento.
    Io sono stato a visitare una mostra allestita all'Istituto dei Ciechi di Milano, Dialogo nel buio. Interni totalmente bui dove un cieco ti fa da guida in un percorso che ricrea ambienti quotidiani, in mezzora capisci cosa significa concretamente non vedere. Non hai tempo per perderti in considerazioni generiche. A un certo punto non capivamo che accidente di marchingegno finto avessero escogitato per stupirci, non riuscivo a entrarci!
    Era una cabina del telefono.

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    1. Grazie. Mi piacerebbe fare quel percorso.

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Ho messo la moderazione non per censurarvi, ma solo perchè voglio essere la prima a leggere i vostri commenti una sorta di ius primae noctis.
L'ho messa anche perchè siccome non controllo quasi mai le mail, se qualcuno vuole mandarmi un messaggio privato ha la certezza che lo legga, nell'altro caso a volte passa pure un mese prima di...
Ciao a tutti, se non vi piace sappiate che a me non importa un fico secco.