io vivo in un mondo pieno di gente che finge di essere quella che non è, ma quando parlo con te sono come voglio essere

domenica 2 dicembre 2012

Stavo pensando alla panza

Eccomi qua, un po' stanca ma soddisfatta, nei prossimi giorni ci sarà ancora qualche ora di lavoro ma poca cosa , il più è fatto.

I vostri commenti al post precedente mi hanno deliziato, nessun guiness, nessuna casetta di pizza solo un lavoro tradizionale .

Vi avverto questo post se siete animalisti e vegetariani non leggetelo.

Un detto calabrese recita (lo metto tradotto in italiano) : Chi si sposa è felice per un giorno, chi uccide il maiale per un anno.

Ebbene si si è fatto il salame.

Insieme ai miei genitori abbiamo comprato un maiale dal contadino e lo si è macellato per farne ogni tipo si salami, prosciutti, pancetta, capocolli, salsiccia, soppressate, ciccioli, cotiche, ovviamente braciole e una grande abbuffata in compagnia.
Il pane è servito per l'occasione, abbiamo avuto a pranzo trenta persone tra parenti ed amici che hanno dato una mano a preparare il tutto.

Possiamo dire che anche se qualcuno di voi troverà macabra la cosa, l'uccisione del maiale è una festa, è l'occasione per riunirsi e stare in compagnia, molto più del Natale o di tutte le altre ricorrenze.

Però c'è da lavorare molto, sveglia all'alba - e chi l'avrebbe vista altrimenti? - e un continuo andare avanti ed indietro non solo per la preparazione del tutto , ma anche per mettere su un pranzo di svariate portate per trenta persone.

Come prevedevo non ho avuto tempo per fare foto,  ho tirato fuori il telefono solo per usare la calcolatrice. Mi serviva a calcolare i grammi del sale per condire i salami.

Ora si aspetta che il tempo faccia il suo lavoro  prima di porterla finalmente mangiare.


17 commenti:

  1. A me non da fastidio se il maiale non lo devo ammazzare e squartare io. Cosa che farei solo se stessi morendo di fame.

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  2. Io non lo farei neanche se stessi morendo di fame.
    In quel caso estremo, credo che lo prenderei a morsi staccando un pezzo per volta, ma lasciando vivere l'animale.
    Lillì, non ho visto la parola peperoncino nella confezione degli insaccati, cosa è successo? Quando vado a comprare la salsiccia (o zazicchia, come recita lo Zingarelli) chiedendo quella dolce, mi viene garantita tale con giuramento e regolarmente me la ritrovo da chiamata al 115.
    Fai un fischio quando i salamotti sono maturi, che vengo a darti una mano a farli fuori. E non dimenticare di controllare ogni tanto la stagionatura. Io porto il vino.
    Ciao.

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    1. Mi hai fatto ridere, staccarne un morso alla volta secondo me è più sadico! Dai ho capito un conto è trovare la bistecca nel piatto e un conto è uccidere il vitello, in questo caso il maiale, sarà una contraddizione ma anche io se dovessi uccidere non mangerei più carne....
      La parola peperoncino è sottintesa quello c'è sempre!
      Ti farò un fischio porta il vino...per me bianco anche se con il salame stona,ma il rosso proprio non mi piace.

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    2. La signora sopra non sa che se il maiale si incavola è lui che si mangia te. Non è una bestiolina tanto mansueta. E' solo la versione addomesticata, di recente anche, del cinghiale.

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  3. anche quassù nelle campagne del nord vige la tradizione di far fuori un suino e farne insaccati. Da noi ovviamente niente peperoncino e senza aspettare troppi giorni si mangia già il salame cotto accompagnato da polenta. Sono anni che non partecipo (sempre come osservatore comunque) a questa mattanza che in effetti è molto macabra: sentire il maiale urlare quando si avvicina il macellaio, come se fosse coscente del suo destino (...e per me lo è....) fa venire i brividi.... brivini che saranno presto dimenticati durante le merende a base di pane e salame.

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    1. Io non ho sentito grida...mi è arrivato morto per fortuna.
      Dai Kermit non esagerare un maiale non riconosce il macellaio venuto per ucciderlo!

      In effetti ho visto con quanta lussuria godereccia mangiavi il prosciutto o il culatello , ora non ricordo bene.

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    2. è un mio ricordo da bambino, l'ho sentito bene, se una persona entrava nella stalla le bestie non si mettevano a urlare, ma quel giorno quel maiale urlava eccome. un anno poi il maiale in qualche modo scappò e si fece fatica a farlo fuori.

      continuo a godere dei piaceri della carne, evidentemente non è stato un grande trauma per me

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    3. Bisognerebbe colpire il maiale a tradimento, in un ambiente familiare, cosi non ha il tempo di spaventarsi.

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  4. povere bestie ma del maiale non si butta via niente

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    1. Forse una volta non si buttava via niente, ma ora va via quasi metà.

      Ma poi mi chiedo perchè povere bestie? Forse perchè vengono allevate per essere macellate? Io dico povere bestie le zanzare che tutti schiacciate solo perchè vi danno noia...muoiono senza nessuno scopo.

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    2. Va via metà perché te non rivendi le parti meno pregiate alle industrie. In realtà oggi non si butta via niente di nessun animale, non solo del maiale. Quello che non finisce nel wurstel va nel cibo per cani.

      Infatti il problema della mucca pazza pare sia scaturito dal fatto che alle mucche davano mangimi contenenti farine animali, fatte con gli scarti della macellazione. E questa cosa ha innescato la diffusione dei "prioni" che pare siano all'origine del morbo.

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    3. Zanzare che danno noia? Muoiono senza nessuno scopo?
      Lillì, ma nella festa i bianchetti sono diventati ettolitri?
      I loro maiali siamo noi, e manco a farlo apposta fanno quello che avevo ipotizzato io, scherzosamente.
      Solo che loro sono peggio, ci succhiano (sùcani secondo lo Zingaretti, il Devoto Oli e mia cognata), poro dopo poro, finché morte non sopraggiunga.
      Augurabilmente la loro, ma nel frattempo i loro prelievi fanno la gara con quelli dell'asl, non più tanto per il sangue prelevato quanto per i ticket; forse lo sai meglio di me com'è qui la situazione, e non mi ci dilungo più di tanto. Una cosa è certa: maiali da macellare ce ne sono a iosa, e credo che di questo passo diventeremo tutti macellai.
      Accidentalmente fuori post.
      Ciao.

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  5. Sia ben chiaro, non verranno tollerate foto della degustazione senza che vengano spediti preventivamente assaggi gratuiti. Ciao

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  6. Tanti tanti anni fa ero un uomo, ma ho fatto il cattivo, mi hanno ammazzato e hanno fatto una festa, perché era morto il cattivo.
    Lassù qualcuno mi ha detto che dovevo espiare le mie colpe, così sono rinato, come maiale.
    Ero buono, non ho fatto male a nessuno, neanche pensato, ma sotto Natale mi sono corsi tutti dietro e mi hanno ammazzato, perché ero buono e potevo diventare ancora più buono come un salame una mortadella, e anche il giorno che mi hanno ammazzato da maiale hanno fatto una festa.
    Adesso sto in fila e aspetto quello che mi proporranno, ma non sarò più un maiale, questo è sicuro.

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  7. Risposte
    1. Grazie, per avermi fatto andare nel passato del mio blog :)

      Riconfermo tu sei un intenditore!

      Hai colto nel segno questa è una tradizione dal sapore antico che penso si esaurirà con la morte dei più grandi di età, nel mio caso i miei genitori, perchè è inutile nasconderlo noi non siamo in grado di fare bene queste cose come loro.
      Penso che oltre al fatto che nella mia famiglia tutti gradiscono le prelibatezze che se ne ricavano, un po' lo faccio per i miei vecchi è bello vedere la luce di soddisfazione nei loro occhi quando con loro si prepara il tutto.

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Ho messo la moderazione non per censurarvi, ma solo perchè voglio essere la prima a leggere i vostri commenti una sorta di ius primae noctis.
L'ho messa anche perchè siccome non controllo quasi mai le mail, se qualcuno vuole mandarmi un messaggio privato ha la certezza che lo legga, nell'altro caso a volte passa pure un mese prima di...
Ciao a tutti, se non vi piace sappiate che a me non importa un fico secco.