io vivo in un mondo pieno di gente che finge di essere quella che non è, ma quando parlo con te sono come voglio essere

sabato 1 settembre 2012

Tempesta

Lo aspetti in un letto disfatto che non è bastato a saziarti la sete .
Lo senti arrivare potente, sperando che almeno lui porti via con se gli ultimi strascichi di quell'illusione che chiamavi per nome.
Piove, la pioggia anche se poca, lava via la polvere da tutto, sto attenta a non bagnarmi.
Quel dolore che ho cercato di nascondere ed ovattare non deve riprendere vigore come una pianta che aspettava un po' d'acqua per rifiorire.

13 commenti:

  1. Non sei tu, qualcuno si è infilato nel tuo blog e ha lasciato un messaggio criptato, di cui non riesco a leggere i geroglifici.
    Che cosa sta succedendo?
    Ciao.

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    1. Sono io tranquillo, succede che...succede... senti non parlo mai volentieri delle cose negative, non amo i piagnistei e il piangersi addosso, ecco ora se ne parlasi forse farei questo, quindi faccio uscire solo poche cose, col resto cerco di arrivare ad un intimo compromesso, non invadere più di tanto....Con gli anni si accumulano cose...è un lavoraccio fare in modo che le nuove non si aggiungano al mucchio....specialmente quando il presente sembra un ritorno al passato.
      Scusa sono stata più criptica di prima..

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    2. Mi infilo qua sotto, per dire che trovo bella questa considerazione. Io le volte che lascio trapelare cose mie negative, almeno finora, cerco di sublimarle in forma poetica (come sono le tue righe) per accennarle volutamente criptiche. Un po' lo faccio per tenere a distanza gli altri da delicati fatti personali, un po' per non gravare su chi legge, offrendo una lettura di parole distillate e individualmente interpretabili.
      In quanto al tuo stato d'animo, spero possa mutare ciò che lo genera.
      Ciao e... in gamba lillì ;)

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    3. :)
      Grazie.
      tranne che sul "non gravare su chi legge" sul resto è come per te. Non siamo obbligati a scrivere sul blog, come non lo è chi legge, per cui se un giorno metti mi andasse di scrivere più profusamente di cose negative, non mi porrei il problema se te o altri potreste gradire. Penso ci sia una grossa differenza tra lo scrivere su un blog personale per puro scazzo e scrivere per lucrare o compiacere il pubblico.
      Certo da lettrice ammetto che è molto più bello leggere di cose allegre, sempre che non siano appositamente costruite.
      Ritengo che almeno in questo ambiente non indossare maschere sia il minimo, visto che nella realtà molte volte non possiamo farne a meno.
      P.S. Quella tua poesia sulla Cenere non è stata facile da leggere, ma l'ho letta e continuo a leggerti :)
      Misericordia! Ma come cavolo può essere che ho scritto un commento più lungo degli ultimi due post!
      ahahhaah avrai lanciato una maledizione? Odio le troppe parole, perchè spesso non dicono niente, infatti ne bastano pochissime per raggiungere gli obiettivi!Accidenti a me, ma ora quest'ultima frase cosa centra col resto?
      Ok...qui mi ci vuole uno psicologo, perchè mi sono data la risposta mentre scrivevo...inconsciamente.
      Anche qui mi tocca non dire altro.

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    4. Non ti preoccupare, è la sindrome del gattonero, prima o poi passa. Credo che il mio post più breve sia stato il "sì" davanti all'altare di tantissimi anni fa: si è limitato a quello, perché mi hanno impedito di commentarlo come avrebbe meritato.
      Ciao.

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    5. Giusto: ognuno sceglie liberamente cosa scrivere e cosa leggere.
      In effetti, dietro quel mio sbrigativo non gravare c'è la convinzione che le proprie pulci ognuno se le deve grattare da sé, anche nella vita reale, figuriamoci su internet, dove - sempre a parer mio - scendere nei dettagli oltre che inutile rischia, per la mia sensibilità, di diventare patetico. E, per fortuna, mai ho riposto certe aspettative nel blog.
      Venendo alle cose serie, se hai bisogno di una testimonianza a tuo favore durante le sedute terapeutiche contro la kisciottite, fammelo sapere così ti scrivo due righe da dare allo psicologo, nelle quali ti ringrazio per l'opportunità offertami di chiarire il mio rapporto da blogger con le note autobiografiche tristi. Cià :o)

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  2. eeee...quando è così è il vuoto...l'assoluta mancanza di voglia di continuare un gioco che non ti prende più...che non è più un gioco ma è la noia. cazzo come ci somigliamo noi due...oltretutto ho la stessa cavigliera..

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    1. Carissima....per il tuo bene ti auguro di no....non ti conviene somigliarmi, almeno non nelle cose che fanno male.
      Ma no! proprio uguale uguale? Io la porto a destra come l'orologio.

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    2. il genere umano si somiglia molto ...in genere

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  3. Che foto volgare.

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    1. Non sei obbligato nè a guardarla nè a passare di qua, a me sembra volgare il tuo commento vedi un po'!

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Ho messo la moderazione non per censurarvi, ma solo perchè voglio essere la prima a leggere i vostri commenti una sorta di ius primae noctis.
L'ho messa anche perchè siccome non controllo quasi mai le mail, se qualcuno vuole mandarmi un messaggio privato ha la certezza che lo legga, nell'altro caso a volte passa pure un mese prima di...
Ciao a tutti, se non vi piace sappiate che a me non importa un fico secco.