io vivo in un mondo pieno di gente che finge di essere quella che non è, ma quando parlo con te sono come voglio essere

sabato 27 aprile 2013

È nato

Abbiamo un governo, quello che ci avevano detto non volevano fare, quello che - per carità mai con lui- quello che non era possibile con Marino, quello che volenti o nolenti tutti oramai sapevamo arrivare.
Ma si dicono che lui sia in gamba, dicono che ci sono più giovani, più donne, meno ex democristiani.
C'è di buono che ha fatto già arrabbiare la lega  che ha invitato la ministra a visitare i quartieri usurpati dagli immigrati.
C'è di buono che ci hanno così abituati al peggio che anche stavolta il colpo ci giunge meno pesante.

Non ci resta che fare gli spettatori fino alle prossime elezioni, tanto anche se le cose vanno male, se le riforme non arrivano, mentre le tasse si, non possiamo far nulla per cambiare, se non fare qualche corteo di protesta, qualche giorno di sciopero, o rovesciare valanghe di parole di insulti contro di loro...infondo siamo italiani.


12 commenti:

  1. I cortei e gli scioperi sono una parte del problema, non la soluzione.
    E attenzione ad invocare le "riforme". Milioni di Italiani campano proprio in virtù del fatto che non si riforma nulla.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una soluzione non di certo ma : Cortei e scioperi una parte del problema?? Potresti spiegarmi in che senso?
      In tutta sincerità non ho capito la tua affermazione.
      Significa che nessuno dovrebbe mai e poi mai protestare per nulla? O c'è una sottile sfumatura che non afferro?

      Elimina
    2. I sindacati in Italia sono da sempre emanazione dei partiti per cui gli scioperi non sono mai stati fatti negli interessi specifici degli iscritti ad un sindacato ma con finalità politiche più generali.

      Quindi non si tratta di "protestare" ma di farsi portare in giro da un certo partito e dalla sua macchina della propaganda.

      Questo post del resto tradisce palesemente il concetto dell'uso "generico" dello sciopero, sotteso ad una idea vaga e confusa della "protesta" che viene dal proletariato verso il potere padronale. E' come la famosa Corazzata Potemkin, una cagata pazzesca.

      La sfumatura casomai è nella seconda parte, dove dico che milioni di Italiani campano di assistenzialismo e che il "debito pubblico" altro non è che i soldi che lo Stato ha speso per garantire agli Italiani, segnatamente al centro-sud, il tenore di vita attuale.

      Quando si parla di "riforme" bisogna sempre tenere presenti i trentamila forestali siciliani. O i video di Youtube dove si vedono i dipendenti pubblici che timbrano il cartellino di 10 colleghi che sono in giro per i fatti loro.


      Elimina
    3. Ti rispondo domani, (forse) perchè al momento ho un leggero senso di vomito...perdonami.

      Elimina
  2. Ci rivediamo a giugno.
    Nel frattempo cerchiamo di sopravvivere.
    Pare che Barabba si risorto, quindi W Barabba.
    Ciao.

    RispondiElimina
  3. Non m'aspetto niente di buono... il peggio deve ancora venire mi sà...

    RispondiElimina
  4. Non siamo solo italiani, siamo anche stanchi d'esserlo e questo è forse più grave. Ciao Lillì

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dipende tutto dalla definizione di "italiano".

      Elimina
  5. IL problema non è essere Italiano ma piuttosto essere un membro della società consumista.
    L'Italia come tutto il mondo occidentale si basa sull'equazione del terrore di perdere oggetti e quindi status sociale e per questo nessuno fa nulla per paura di perdere qualcosa che è solamente illusorio.

    "Abbiamo costruito un sistema che ci persuade a spendere soldi che non abbiamo, in cose di cui non abbiamo bisogno, per creare impressioni che non dureranno in persone che non ci interessano."
    Emile Henry Gauvreau

    Il vero problema è proprio questo e se questo uomo ha scritto questa frase prima del 1956, anno della sua morte, immaginiamo cosa penserebbe oggi.
    Inutile continuare a ripetersi la vecchia e trita litania del "noi cosa possiamo fare, dobbiamo subire in silenzio", non ci sono fucili puntati alle nostre tempie quando entriamo in un supermercato, non ci sono cavi collegati alle nostre meningi in una sorta di cupo Matrix quando votiamo o scegliamo qualsiasi cosa, noi scegliamo di comprare il quinto televisore, di buttare il cellulare funzionante perchè gli manca la app di moda, di comprare i vestiti delle stilista perchè così saremo visti come più facoltosi e per scegliere tutto questo senza rimorsi di coscienza ogni volta inventiamo per noi stessi la giusta menzogna: quell'app mi è indispensabile altrimenti non posso lavorare, il vestito era scontato altrimenti non lo avrei comprato, la televisione vecchia non era più utilizzabile era troppo piccola non riuscivo a leggere i sottotitoli, etc, etc.
    Le nostre scelte le facciamo noi e così il tipo di società che abbiamo la legittimiamo noi come anche i governi compreso quest'ultimo che puntualmente tasserà e impoverirà in nome dell'Europa raccontandoci che lo fa per rilanciare i consumi, per permetterci di acquistare nuove merci inutili alla nostra esistenza.
    La realtà è che noi dovremmo prima di tutto chiederci e rispondere onestamente, cosa vogliamo e come lo vogliamo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Deadly,
      hai ragione,impossibile darti torto, legittima anche la domanda finale, che tuttavia non risolverà nulla.
      Nel mio"infondo siamo italiani" ho voluto racchiudere l'incapacità di noi tutti ad uscire fuori dalle logiche di pensiero errate (come la realtà ci ha dimostrato), per continuare sulla solita via.

      Cosa dirti? Che mi sento in minoranza anche nella mia famiglia, in cui padre e figli hanno voluto la nuova tv per vedere meglio le partite ? Che faccio lo shopping solo se mi serve davvero qualcosa e non spendo 100 euro per una maglietta , ma che anche con meno della metà mi sento perfettamente a mio agio?
      E così per tante cose...
      Anche in questo periodo di crisi gli italiani, così come gli europei ed il resto del mondo continuano a perdersi dietro all'apparenza.
      Mai come ad oggi quest'apparenza vince, guarda al governo...cioè a quel "gruppo di persone" che vogliono illuderci che stanno lavorando per noi

      Elimina
  6. Ciao Lillina,
    sia chiaro io non voglio criticare singolarmente nessuno, io faccio parte del gruppo dei cattivi o almeno in molti casi ne faccio parte.
    Tutti noi (occidentali non solo Italiani) facciamo parte dei cattivi e anche dei buoni che hanno capito tutto a seconda dei casi, io magari faccio anche più parte dei cattivi che dei buoni e personalmente infatti odio quei dispensatori di critiche che si levano dal gruppo e si ergono a migliori degli altri.
    Quello che dico è che, almeno ai miei occhi, questo sistema appare con tutte le sue storture anche se poi ne sono parzialmente complice, quello che mi fa rabbia è come molti facciano finta di non vederne le storture e poi si lamentino del fatto che il rimedio adottato dal politico di turno non produca risultati.
    Tu non sei certamente di questa categoria, leggendo il tuo blog lo si capisce benissimo però converrai con me che molti lo sono.
    Quel modo diffuso di far finta di venire giù dal pero mi manda in bestia, ascoltano la "ricetta" dell'ennesimo politichello di sinistra per il lavoro, l'ennesima stronzata che fa acqua e pure vino da tutte le parti e puntualmente ti dicono: "quello si che ha idee buone, con lui si riparte".
    Poi al dunque, quando la ricetta da esiti catastrofici, come prevedibile anche da un minorato mentale, si stupiscono e ti dicono: "chi mai lo avrebbe previsto?", chiunque lo avrebbe previsto.
    Chiunque avesse voglia di ragionare anziche votare alla zombie.
    P.S.
    Ti suggerisco un metodo che io utilizzo (e penso anche molti politici) per valutare qual'è la reale possibilità che scoppi una rivoluzione nel Paese (oggi più o meno zero assoluto).
    Guarda un video di proteste di piazza, di quelli dove si fanno interviste ai lavoratori disoccupati, alle casalinghe cui tagliano la pensione minima o ad altri.
    Ora guarda un video delle rivolte di piazza in Egitto o Tunisia o Libia.
    Guarda e cogli attentamente le differenze nel vestiario, nei particolari nelle condizioni di salute generale dei partecipanti ai due eventi.
    Ecco ara sai perchè i nostri politici continuano a riderci in faccia e farsi gli affari loro.
    Stiamo ancora troppo bene per ribellarci e loro lo sanno benissimo.
    La vera arma che ha inventato il capitalismo per sogiogare i popoli è l'apparenza del benessere.
    Noi non abbiamo realmente più benessere di quelle persone o almeno non moltissimo se si fa eccezione per l'assistenza sanitaria però abbiamo molti più oggetti che ci circondano e una paura fottuta di perderli perchè il capitalismo ci ha insegnato che quegli oggetti sono la misura della nostra persona.
    Una volta rotto questo incantesimo il potere capitalista su di noi non avrà più alcun effetto ma purtroppo rompere l'incantesimo è quasi impossibile.

    RispondiElimina

Ho messo la moderazione non per censurarvi, ma solo perchè voglio essere la prima a leggere i vostri commenti una sorta di ius primae noctis.
L'ho messa anche perchè siccome non controllo quasi mai le mail, se qualcuno vuole mandarmi un messaggio privato ha la certezza che lo legga, nell'altro caso a volte passa pure un mese prima di...
Ciao a tutti, se non vi piace sappiate che a me non importa un fico secco.