io vivo in un mondo pieno di gente che finge di essere quella che non è, ma quando parlo con te sono come voglio essere

sabato 27 ottobre 2012

Partenze

Se ne vanno.
Perchè non sono choosy perchè sognano un futuro diverso e migliore, non so se torneranno qui per qualcos'altro che non sia una vacanza, forse...
Lei ha 23 anni, laureata, che ha fatto e continuato a fare anche dopo la laurea la cameriera, sta per andare a Londra, salutandomi mi ha detto : - Lì, che faccio qui, ho sbattuto la testa un po' ovunque, con quello che mi danno proprio non ci campo. Vado via a cercare di darmi più opportunità possibili, metti che anche lì non mi va bene almeno avrò imparato benissimo la lingua.

Lui 40, va in Messico, anzi dovrei dire torna in Messico dopo anni di assenza, diciamo che è la terza o quarta volta che rivoluziona la sua vita.
E non lo dico tanto per dire.
Lui era un prete.
Se si può dire "lavorava" in Vaticano, poi (ma questo lui non l'ha mai detto apertamente) per quella sorta di "mafia " interna è stato spostato, prima in Italia poi siccome era un personaggio un po' scomodo per alcuni, fu mandato in Messico, in una di quelle piccole comunità quasi ai piedi di Machu Picchu.
Diciamo che già forse la sua fede vacillava dopo le varie traversie subite, ma li si innamora e rinuncia ai voti.
L'amore dopo un po finisce.
Torna in italia, poi si trasferisce in Germania e dopo altri giretti per il mondo ora ritorna in Messico a dirigere un azienda e a rimettere in gioco la sua vita con una nuova sfida.
Auguro ad entrambi buona fortuna, intanto da entrambi ho ricevuto un invito a raggiungerli per una vacanza, anche se in entrambi i posti non mi dispiacerebbe vivere.

20 commenti:

  1. Due vite diverse eppure simili. Partenze alla ricerca di qualcosa che qui ormai non si trova più. O forse non c'è mai stata.
    Per entrambe mi associo al tuo augurio, sono certo che troveranno quello che cercano; una prima vittoria la ottengono già allontanandosi.
    Ciao, buona domenica (vento forte e pioggia, finalmente!) e buona settimana.

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    1. Grazie anche a te.
      Uffi anche qui il tempo è cambiato, è piovuto ieri sera ora abbiamo solo nuvoloni e un po' di venticello....io odio l'inverno anche se ci sono 24 °

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  2. In bocca al lupo soprattutto alla ragazza, perchè a Londra se non hai le palle, a quell'età puoi facilmente finire per strade senza sbocco...
    (ne ho viste cadere un paio sotto i miei occhi giorno dopo giorno)

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  3. In bocca al lupo soprattutto alla ragazza perchè a quell'età a Londra se non hai abbastanza palle è facile "perdersi", speriamo sia tosta la tipa!

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    1. Almeno per ora mi pare le abbia.speriamo le indurisca sempre più

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  4. siamo ritornati ad emigrare, forse non abbiamo mai smesso di farlo, in fondo...ognuno col proprio fardello pieno di domande, di paure, di rinuncie, di amarezza, ma anche di tanto coraggio e speranza che spero che non abbandoni mai l'essere vivente che è costretto a scegliere per sopravvivere. In bocca a lupo ad entrambi e a tutti coloro che ancora cercano

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    1. Io la farei meno letteraria. Si emigra perché gli stipendi all'estero sono il doppio o il triplo che da noi, a parità di qualifiche.

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    2. @Lorenzo, hai perfettamente ragione.

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    3. forse vuoi dire che vale la pena andarsene all'estero, per un egoistico interesse? Per l'arricchimento materiale? O perché, a parità di qualifiche all'estero ci sono qualifiche che noi nemmeno c'è le sogniamo qui in Italia? Scusa ma ti faccio un ultima domanda Lorenzo, se dovessimo emigrare tutti all'estero solo per un ritorno economico, lasceresti la tua casa e i tuoi averi a qualche extracomunitario? Perché vedi, credo che anche loro la pensino così, di questo paese e credo che a loro farebbe comodo il posto (in)decente di lavoro che abbiamo (se lo abbiamo) e di vivere nelle nostre case al posto di squallidi tuguri o altro. Anzi il prossimo futuro imminente lo vedo con questi scenari. Noi italiani a pulire i vetri e loro a lavorare in fabbrica o come colletti blu di sorta....altro che Machu Picchu

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    4. Lorenzo ti risponderà per se, ma io penso che abbia detto il vero dicendo che a parità di qualifiche spesso all'estero si guadagna di più e si è maggiormente incentivati a fare per vie delle condizioni di lavoro migliori.
      Se poi ci sono anche specializzazioni qui inesistenti ancor meglio.
      Non tutti sono così attaccati al paese in cui sono nati, se si sta bene per e si emigra per libera scelta si erge a "casa" il nuovo paese, benvengano gli extracomunitari in Italia quando sono motivati dalle stesse ragioni che motivano noi che invece ci definiamo comunitari. E se anche diventassero colletti blu non potrei che essere felici per loro evidentemente si sono pienamente meritati quel posto.

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    5. sono daccordo con te. Almeno gli extracomunitari si saranno guadagnati il loro lavoro solo e soltanto per merito e olio di gomito, rispetto a tutti i raccomandati che siedono sedie rubate ad altri.
      Non sono daccordo invece a dimenticare il proprio paese, in nome del dio denaro. Sono ancora onorata di essere italiana, dopotutto.

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    6. Sono due cose diverse.

      L'emigrazione italiana storicamente era motivata dalla fame. Metà della popolazione è emigrata in diverse ondate fino agli inizi del '900.
      Parliamo di gente che era costretta a vendere i figli agli artisti girovaghi, tanto che in molte capitali europee c'erano norme di decoro pubblico contro gli accattoni italiani.

      L'Italia moderna si fonda su uno spesso strato di menzogne. Una delle tante è che l'Italia sia una potenza economica. In realtà l'Italia è una Nazione senza risorse naturali e con una densità di abitanti per chilometro quadrato che è SEI VOLTE quella degli USA.

      Aggiungiamo tutta una serie di considerazioni socio-politiche al contorno, per cui l'impresa in Italia è disincentivata in ogni modo possibile e l'idea che le nostre vite debbano essere gestite dallo Stato.

      Il risultato è che un giovane con delle qualifiche appetibili dal famoso "mercato del lavoro" in Italia non solo non viene remunerato, cioè gli viene proposto lo stage e il contratto atipico, la partita IVA eccetera ma spesso e volentieri non trova nemmeno aziende nelle quali le sue qualifiche sono necessarie. Chiaro che in Italia le aziende cercano il fisico che parli quattro lingue per fare le fotocopie ma all'estero magari trova un lavoro appropriato.

      Riguardo gli immigrati, un'altra balla. Ce l'hanno venduta come una risorsa, in realtà l'unico guadagno possibile da avere una improvvisa disponibilità di manodopera non qualificata è quella di abbattere il potere contrattuale dei dipendenti, partendo ovviamente dai livelli più bassi ma via via a salire. Per tutto il resto si tratta di costi, infatti gli immigrati e le loro famiglie devono essere alloggiati, curati, istruiti, eccetera. E non si può nemmeno dire che l'Italia sia piena di fabbriche che si allargano e hanno bisogno di nuova manodopera. L'esatto contrario, le fabbriche chiudono e delocalizzano, andando a collocare le produzioni proprio nei Paesi emergenti.

      Non sfugga il concetto che se l'Italia non compete sulla conoscenza e sulla produzione di conoscenza, deve competere sui costi. Per competere sui costi coi Paesi emergenti bisogna abbassare il tenore di vita medio degli Italiani abbastanza da incontrare il tenore di vita medio di Paesi emergenti.

      Riguardo allo "attaccamento"... mi viene abbastanza da ridere. Per chi come me vive nella periferia di Milano andare a vivere a Monaco o a Londra o a Parigi o a Stoccolma è solo un miglioramento. Tanto più se ti trovi abbastanza soldi in tasca da potere vivere in una casa decente invece che in un monolocale.

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  5. Machu Picchu è in Perù, non in Messico.

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    1. ahahahah mai stata brava in geografia, mi aveva parlato che era stato in un luogo altissimo ahahahah non ricordato ho scritto quella cazzata, grazie della rettifica.

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    2. Non è tanto una questione geografica ma storica. Machu Picchu era un centro di culto di qualche tipo degli Inca, all'interno dell'impero Inca. In Messico c'era l'impero Azteca. Per fare un paragone un po' come l'impero romano e l'impero cinese, tò. Entrambi demoliti dall'arrivo degli europei.

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    3. Mea culpa....grazie sinceramente

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Ho messo la moderazione non per censurarvi, ma solo perchè voglio essere la prima a leggere i vostri commenti una sorta di ius primae noctis.
L'ho messa anche perchè siccome non controllo quasi mai le mail, se qualcuno vuole mandarmi un messaggio privato ha la certezza che lo legga, nell'altro caso a volte passa pure un mese prima di...
Ciao a tutti, se non vi piace sappiate che a me non importa un fico secco.