io vivo in un mondo pieno di gente che finge di essere quella che non è, ma quando parlo con te sono come voglio essere

lunedì 12 novembre 2012

Nuovo inizio

Non c'è da essere schizzinosi, aver avuto questo lavoro è già tanto, solo che fare certe cose ancora non ci riesco.
A 45 anni con una moglie due figli studenti, perdere il lavoro è una tragedia, come lo paghi l'affitto, il gas, la luce, i trasporti? E devi mangiare, mettere in tavola colazione pranzo e cena.
Tua moglie ha iniziato a dire che è grassa che si mette a dieta, così le fette di carne da comprare da quattro sono passate a tre. Ha fatto uguale per tutto il resto ma lo sapevo che era per cercare di risparmiare e far bastare il più a lungo possibile quei quattro soldi messi da parte.
La guardavo cercando di non farmene accorgere, cercava di fare la forte, ma la fronte cominciava ad essere segnata da  rughe che prima non c'erano.
Uscire ogni mattina in cerca di un lavoretto qualsiasi era diventata una sorta di occupazione, ma questa maledetta crisi ha fatto in modo che la risposta fosse sempre la stessa - siamo al completo-
Per un uomo come me  non riuscire a mantenere la propria famiglia è la cosa più umiliante che possa esserci, sono diventato un uomo senza coglioni.
Quella mattina passando dal comune  per chiedere una riduzione sulle tasse comunali, acqua, spazzatura, tarsu, e tutte quelle altre minchiate che siamo costretti a pagare mi venne in mente di parlare con il sindaco.
Gli esposi la mia condizione chiedendogli se ci fosse l'opportunità di poter lavorare.
Dopo due giorni mi chiamarono a lavorare nel cimitero.
È stata la mia salvezza, perchè la disperazione mi avrebbe fatto commettere sicuramente qualche sciocchezza, non ci vuole poi tanto, di gente che offrono certi tipi di lavori ne conosco da quando ero ragazzo, mi sono sempre tenuto alla larga dai facili guadagni, ma ora le cose sono diverse, ora ho la responsabilità di altre persone, di me non mi fotte un emerito cazzo.
I primi giorni al cimitero sono stati facili, eravamo in tre, io e due portatori di hanticap. Ho pensato che per il sindaco forse anche io ero un portatore di hanticap, oppure ero io che mi sentivo un mezzo uomo, non riuscivo a fare a meno di pensare che presto quella sensazione di malessere sarebbe andata via, infondo ora portavo a casa uno stipendio, sebbene inferiore a quello che percepivo prima.
Doveva passarmi la paura accumulata in quei mesi e riacquistare la fiducia in me stesso.
Il luogo mi aiutava a pensare, rimanevamo spesso solo, il cimitero era grande e dividendoci le zone coi colleghi per la pulizia, spesso capitava che rimanessimo per ore senza vederci.
Nei primi tre giorni è arrivata solo una salma, che senza particolari problemi abbiamo interrato e poi dimenticato così come si conviene - una strizzata alle palle -  e via a proseguire le nostre vite.
Il secondo venerdì del mese arrivò la salma di una giovane donna, bisognava svuotare la tomba di famiglia per raccogliere le ossa di qualche suo parente per far posto a lei.
Quando aprii la tomba mi accolse una zaffata di aria ammuffita, le ossa non erano  completamente consumate, mi toccò infilare le mani tra la cenere biancastra per raccoglierle, mentre sentivo lo sguardo di quelle due orbite vuote trafiggermi il corpo.
Completai il lavoro più in fretta possibile.
Portai le ossa nell'ossario, e rimandai il resto per l'indomani visto che era già ora di staccare.
Tornai a casa e feci la doccia più lunga che avessi mai fatto, mi era capitato persino di toccare la merda ma mi aveva procurato minor disturbo che quella cenere biancastra e sottile. Ma mi ripetevo che dovevo essere contento di aver trovato quel lavoro, schifo o non schifo per niente al mondo mi potevo permettere di perderlo.
Lavoro lì da un anno e posso dire che mi sono abituato a tutto, non mi fa  più ribrezzo nulla, aveva ragione chi disse che nella vita bene o male ci si abitua a tutto.
Mia moglie è diventata molto più sensuale da quando ha perso quei chili in più che si portava dietro dalle gravidanze, e noto che ad accorgermene non solo solo io, mentre cammina per strada gli occhi dei maschi la seguono, che guardassero pure, solo quello possono fare!
Stasera le ho comprato un regalo - uno di quei massaggiatori - che si vedono nelle pubblicità su internet. Per la verità non è un regalo -solo- per lei, mi sono fatto un regalo da condividere con lei,
mi sento di nuovo ragazzo, o forse è l'ultimo vento di gioventù prima di lasciare posto alla serenità della vecchiaia.



Ho pensato che queste righe possano partecipare all'EDS di LCD ancora aperto.




6 commenti:

  1. Cara, è una storia triste ma vera. Grazie :*

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  2. Mi piace la pacatezza dell'insieme, ho vissuto l'assenza di lavoro e posso dire che sei riuscita a descriverla bene :-)

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  3. Bel racconto, se l'EDS è a votazione il mio voto ce l'hai già.
    Ciao.

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    1. Grazie Pietro.
      Con gli EDS di LCD non si vince nulla ne si danno voti , viene fatto solo per puro piacere e divertimento

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Ho messo la moderazione non per censurarvi, ma solo perchè voglio essere la prima a leggere i vostri commenti una sorta di ius primae noctis.
L'ho messa anche perchè siccome non controllo quasi mai le mail, se qualcuno vuole mandarmi un messaggio privato ha la certezza che lo legga, nell'altro caso a volte passa pure un mese prima di...
Ciao a tutti, se non vi piace sappiate che a me non importa un fico secco.